Quando si dice tutte le sigle, intendo tutte le sigle.
Non c’è un altro modo per descrivere i servizi offerti da questa pulzella che si fa chiamare VALENTINA.
Già, un’altra Valentina da segnalare.
Questa volta solo di passaggio però, perchè divisa in diverse location distribuite tra Emilia, Romagna e Toscana.
Qualche amico ne aveva già parlato ma a quanto pare non in modo efficace. Anzi, se devo dire la verità e se non ricordo male, l’incontro descritto non fu dei migliori. Motivo per cui la recensione postata nel noto forum è finita nel dimenticatoio.
Un put-buffer del mio cervello ha però immagazzinato l’informazione e in questo pomeriggio di fine giugno ha elaborato il piano d’azione.
Dopo un paio di telefonate fatte alle solite che mi girano in testa, peraltro senza un buon risultato (in particolare quella Luana de “Il giardino del desiderio” che sta accendendo la prima polemica di questo blog), provo a contattare al volo la suddetta.
Mi risponde una voce calda e con un forte accento ungherese.
Questa volta non posso sbagliare la nazionalità anche perchè in passato la tipa era già venuta a fare un giretto a Rimini ed in particolare nel trombodromo di Via Ferrara, nota location di turnoveriste magiare (scusate il bisticcio nel neologismo).
Mi risponde dopo un paio di squilli andati a vuoto. In quel frangente penso che forse è occupata ma a quanto pare è solo distante dal telefono.
In pratica, una volta presentatasi mi sciorina il listino prezzi e il relativo elenco dei servizi proposti.
Dunque:
OWO = 50
OWO + CIM/CIF/COB = 60
OWO + NORMAL SEX + CIM/CIF/COB = 70
OWO + NORMAL SEX + CIM/CIF/COB + ANAL = 100
OWO + NORMAL SEX + CIM/CIF/COB + ANAL + DOUBLE SHOT = 150
(Se avete problemi con le sigle, seguite il link qui a lato denominato “PICCOLO DIZIONARIETTO DELL’ESCORTISTA”).
Se mi leggete con una regolare frequenza, dovreste avere capito per che cosa ho optato.
Non ci siete arrivati?
Beh, ovviamente per il full house da 150 ottenendo anche un ottimo DATY in una bella patacca rasata e profumata.
Non sono abituato ad esagerare, ma questa volta voglio raccontarvi la verità: sono ormai passate due ore e mi tremano ancora le gambe per il godimento nonchè il pirellone è ancora in tiro al solo pensiero.
La tipa ha rispettato in pieno la promessa di “distruggermi”.
Abbiamo parlato di tante cose, ma non mi è venuto in mente di chiederle se per caso ha un passato da pornodiva.
La cosa che mi è rimasta maggiormente impressa è il suo buco del culo.
Le ho dato una inculata modello ASSTRAFFIC.COM, ovviamente con tutti i problemi legati all’ingresso del pirellone che però in questa situazione hanno il loro perchè.
Ma non ha fatto tanti problemi.
Ha semplicemente gestito la situazione al meglio delle sue possibilità.
A pecorina con io dietro di lei pronto, si è unta le dita e mentre con una mano si masturbava sotto, con l’altra ha iniziato un fisting prima con un dito, poi con due e successivamente con tre, per prepararsi alla penetrazione.
Era già ben calda e se ha mentito, lo ha fatto molto professionalmente.
Ho avuto l’impressione che fosse venuta un paio di volte mentre qualche minuto prima me la sbattevo a pecorina.
Una volta unto l’orifizio, mi ha preso l’uccello alla base dell’asta e se lo è puntato sull’orello.
Piano piano ha fatto entrare la punta muovendosi avanti e indietro e gemendo tutte le volte che mi infilavo e che lo estraevo.
Ben presto il buco ha preso le dimensioni necessarie per accogliermi.
A questo punto ha tolto le mani e ha fatto fare a me.
Ziiippp… fino ai coglioni.
Me la sono fottuta per un bel dieci minuti godendo come un riccio e facendola gemere prima di esplodere in un orgasmo infinito che mi ha sconquassato dalla testa ai piedi.
Mi alzo e vado a fare una doccia bollente e ristoratrice.
Alla fine mi fa trovare un asciugamano pulito e un bel bicchiere di acqua fresca sul comodino.
Questo è il racconto del secondo shoot… e il primo?
Un po’ di pazienza burdelli, fatemi riprendere fiato.