Archivio per Agosto, 2007

Da dove vieni?


Sempre all’esplorazione del 21CP (21st Century Punter), il mini sondaggio di questa settimana, pone l’attenzione su una domanda banale ma che tutti i punter sistematicamente pongono all’atto del primo contatto con la ragazza di turno ovvero: da dove vieni?

In alcuni casi la risposta è inequivocabilmente sinonimo di onestà da parte della tipa nel senso che molte, oltre a mettere annunci più o meno intriganti e foto strappate da altri siti web, mentono anche sulla propria nazionalità. Questo per una furberia da poco in alcuni casi, ma anche per un discorso di discriminazione al quale vanno incontro in funzione delle varie aree geografiche che frequentano.

Mi è capitato molte volte di avere a che fare con brasiliane che si spacciano per Venezuelane piuttosto che per portoghesi. Ora, io non sono un esperto in materia, ma per chi è un po’ più ferrato di me e riesce a capire tranquillamente la differenze fra i due accenti, è come dire di essere bolognesi quando invece si è ciociari.

La cosa si complica e diventa più frequente quando si ha a che fare con una ragazza proveniente dall’Est Europa.

Dopo il crollo del muro di Berlino e lo smembramento dell’URSS, sono sorti tanti Stati-regione noti solo ai collezionisti di francobolli dei primi del novecento.

Ucraina, Lettonia, Lituania, Estonia, sono diventati dei veri e propri vivai di bellezze che, sempre vittime dei regionalismi, questa volta di casa loro, si sono spacciate e si spacciano tutt’ora semplicemente per russe.

Infine arriviamo ai mescolamenti tra romene, bulgare, ungheresi, moldave e ceche.

Qui veramente non si capisce nulla a meno che non si conosca qualche frase in madrelingua o che, per esperienza, si riconosca la differenza dei vari idiomi.

Quindi, prima di fare delle considerazioni un po’ troppo personali che magari rimando al successivo commento dei risultati del sondaggio, vi invito ad esprimere la vostra preferenza di fronte a quattro annunci differenti, dei quali non si hanno altre informazioni se non la nazionalità della ragazza.

Buon lavoro!

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I risultati del sondaggio della settimana


E’ passata un’altra settimana ed è tempo di raccogliere i dati relativi al sondaggio.

Come ricorderete, si chiedeva ai lettori quale fosse la caratteristica fondamentale che guidava alla scelta di una girl.

La prima risposta riguardava, può sembrare banale, l’aspetto fisico. Ben il 34% dei votanti si è espresso favorevolmente a indicazione che ancora una volta l’occhio vuole la sua parte.

A pari merito è giunta la scelta delle prestazioni fornite. Anche in questo caso guardando i risultati, questa opzione rappresenta una grossa discriminante nella scelta effettuata.

Stranamente giunge solo al terzo posto, con un 21% di preferenze, il giudizio degli altri a riprova del detto “de gustibus non disputandum est”. Molto spesso, me ne sono reso conto personalmente con chi si confronta quotidianamente con me, è difficile avere la medesima sensibilità pur essendo di fronte alla stessa persona.

Infine, il rate.

Questa è veramente una sorpresa.

A quanto pare è vero nonostante tutto, che si è disposti a pagare bene per una ragazza bella e disponibile.

Il quadro che emerge da questo secondo sondaggio è che il nostro 21st CENTURY PUNTER oltre che ad essere consapevole del proprio ruolo, ha anche una idea ben precisa degli articoli che vuole acquistare e vuole rendersi partecipe della costruzione del prezzo di mercato.

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Figa da porco, figa da asporto

Questa mattina apro la casella di posta, ovviamente elettronica e mi ritrovo un bel racconto di un amico relativamente ad una sua esperienza vissuta in quel di Pisignano località a monte di Cervia, dove da tempo è aperto un trombodromo nel quale periodicamente si alternano girl di origine brasiliana.

Molte di queste hanno chassis di prima qualità, ma a quanto pare non hanno ricevuto scuola a sufficienza per esercitare degnamente la professione.

Sono stato tentato in più di una occasione di verificare di persona la qualità e gli standard del primo enttroterra cervese, ma la scarsezza di privacy offerta dalla location, mi ha sempre fatto desistere dall’incontrare alcuna pulzella residente.

Ma veniamo al racconto che provvedo a pubblicare per intero:

“Carichissimo per la buona esperienza avuta con Lara, decido che il momento ormonale mi è favorevole e pertanto decido di ripuntare sulla località di Pisignano che così grandi soddisfazioni mi ha dato neppure una settimana fa.
In realtà la mia idea era quella di testare una delle tre Marie del puttanodromo di Villa Inferno ma, ahimé, le tre supergnocche sudamericane durante la mattina evidentemente non prestano servizio.
Non potendo dedicarmi alle bellezze dei lidi, in quando vi sono buone probabilità che una volta sceso dalla macchina per dirigermi presso la location della girl incontri uno dei miei 120 clienti, uno dei mie 240 amici e conoscenti oppure una delle 360 amiche di mia madre, la scelta è obbligata per questo tranquillo sito fuori dalla bolgia turistica.

Avevo la tentazione di ripropormi alla Larina, ma il mio ego smisurato voleva assolutamente confrontarsi con un’altra ragazza e pertanto mi attacco al cel e compongo il numero di Milena, splendida brasiliana disposta a soddisfare ogni desiderio più intimo.
Facile da contattare telefonicamente, non capisce moltissimo l’italiano ma riesce a indirizzarmi bene sul luogo dell’incontro. Memore della precedente incontro in quella location, le chiedo se per cortesia mi apre il cancello dell’abitazione, così da poter mettere la macchina all’interno e poterla togliere dal ciglio di una strada abbastanza trafficata, nella quale corro il rischio di essere identificato.

E ciò non sarebbe bene!

Una volta parcheggiato lei si affaccia sul balcone e mi indirizza verso l’appartamento, posto al piano primo, proprio sopra quello dove opera Lara.
Bella gnocca davvero. Altezza sul metro e 70, bel fisico asciutto con quel culo che solo le brasiliane hanno, bianca di carnagione (te ne accorgi dalle tette che non sono abbronzate, altrimenti diresti che è mulatta).

È proprio quella della foto.

Mi accompagna nella stanza, una matrimoniale con al centro un bel lettone ampio e un condizionatore acceso.

Iniziamo la contrattazione, o meglio, inizio io con la mia offerta standard: 150 petali per un doppio colpo. Lei controbatte che per quella cifra ne fa solo una, con mooolta calma.

Sono a dir poco basito. Chi è questa pazza che non accetta la mia più che onesta proposta? Come credi di avercela, per l’altro verso?!
Preso dal panico penso che sarebbe meglio andare via (esiste una legge che dice che quando una girl tratta dopo che gli hai offerto 150 carte NON può andare ASSOLUTAMENTE bene) ma poi, molto stupidamente, decido di contrattare. Lei vorrebbe 2 verdi (follia!!), io non sono assolutamente disposto a darglieli.

La mia sfiga è che nel corso della mattinata avevo fatto altre commissioni e quindi avevo dovuto portarmi dietro altro denaro. In tasca quindi mi ritrovo ben 180 euro e, dopo aver rigirato tutte le mie tasche dei calzoni per convincerla che solo quelli ho, li piglia, non senza guardarmi come se fossi l’ultimo dei border line.
A quel punto diamo il via alle danze. Il mio ego è già sotto i tacchi.
Si toglie il reggiseno e compaiono due belle tettine (una onesta seconda) ma ancor più si notano due capezzoli stile ciccioloni romagnoli che un po’ mi fanno riprendere dalla botta al mio orgoglio.

Ci stendiamo sul letto e lei parte subito, frettolosamente, con l’incappuccio.
Sulla tecnica del mettere il preservativo si potrebbe scrivere un libro. Ci sono alcune prostitute che sono delle vere artiste nell’infilare il goldone senza che l’uomo neppure se ne accorga. Una volta, agli albori della mia attività di puter, andai con una stradale chiedendole un lavoro di bocca.

Lei cominciò la sua opera ed io, dopo circa un paio di minuti di riflussi sanguigni gli dico – guarda che se non mi metti il preservativo rischi tra un po’ di beccarti una bella spruzzata in bocca – e lei di rimando – guarda che il preservativo ce l’hai dall’inizio! –
La vera professionista, mi raccontò una volta una veterana della professione, si infila il preservativo in bocca e poi solamente con l’uso delle labbra lo infila sull’asta di turno. Lei, mi confidò, si era esercitata all’inizio con una banana!!

Beh, la Milena in fatto di metodologia del gommamento è decisamente mediocre. Mi sembra che me lo stia mettendo alla rovescio! Povero me! In cima, la punta destinata a raccogliere il liquido è piena d’aria e guardandomi la cappella mi sembra di avere davanti una piramide a gradoni.

Anche lei deve essersi accorta che qualcosa non va, tant’è che cerca più volte di togliere l’aria in eccesso schiacciandola con le punte del pollice e dell’indice ma, come è ovvio, è un’operazione oramai quasi impossibile da fare.

Decide quindi di dedicarsi a questa strana figura geometrica con la boccuccia e qui davvero mi stupisce: probabilmente gli riesce di operare in maniera così delicata non perché voglia che sia così, ma perché semplicemente meno contatto ha con quel aggeggio cilindrico meglio sta.

Sia quel che sia l’oral sex si rivela veramente buono.

Peccato che lei decida che questo momento estatico non debba durare non più di un paio di minuti.

Decide di coricarsi sull’arnese infernale mettendosi nella posizione più squallida che io concepisca, di schiena sopra me. Non posso toccarle le tette, vederla in faccia (meglio così, probabilmente stava sbadigliando e sarebbe stato veramente troppo per il mio IO) o cose del genere. Per mia fortuna vengo quasi subito, così possiamo passare al secondo set e chissà che non vada meglio.

Pia illusione.

Risale in groppa con la stessa posizione di prima. Io non so perché non dico niente. Forse sono troppo scosso, troppo abbacchiato per cotanta miseria.
Fortuna vuole che si stanchi subito di fare ginnastica solo lei e quindi cambiamo un paio di posizioni. L’atmosfera comunque non migliora, anzi! Difatti continua ad inzupparsi tra le gambe con una diavoleria chimica: con tutta quella crema è come se avessi un merluzzo in mezzo alle gambe.

Ogni qualvolta che rallento il ritmo, oppure che do dei colpi un poco più incisivi (in stile, ormai ci siamo!), lei si volta, guardandomi come dire – hai finito? Mi si sbrucciacchiano le uova! – e io che ripiombo nella depressione più completa.
In circostanze del genere ti devi davvero impegnare per avere un orgasmo!
Comunque riesco a dimenticarmi i suoi finti gridolini di godimento, la salvietta umidificata che si struscia in tutte le parti del corpo in cui la lecco e ce la faccio: un tristissimo orgasmo liberatorio.

Vabbe’, pulizia con clinex, poche chiacchere di cortesia, mi vesto velocemente, saluti d’ordinanza, -richiama, è!?- col cazzo!!

L’unica fortuna di incontrare una tipa del genere è che mi ha fatto passare per un pezzo la voglia di spendere così i miei soldi.”

By doubles.

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Se non hai la testa.

- Se non hai la testa, hai buone gambe e se quelle sono tue, puoi utilizzarle per tornare a casa tua e non ti preoccupare che di questo passo lo farai molto presto e con le pive nel sacco – .

Con questa frase, non particolarmente volgare, ho chiuso il mio incontro di ieri pomeriggio con EDRY. Si è trattato giusto di un incontro fra una bella e giovane ragazza di origine brasiliana e un 3rd century punter.

Che cosa è successo in breve?

Avevo il suo numero di telefono che girava in agenda da mesi ormai, da quando all’inizio di giugno ha messo l’annuncio su il Giardinodeldesiderio.com . E’ stata visitata da persone mie conoscenti le quali mi avevano accennato qualcosa e questo qualcosa ricordo che poteva essere interessante.

Ultimamente poi, mi è venuta una gran voglia di Young Big Booty Girl e questa sembrava fare proprio al caso mio. Tanto più che oltre al fisico in ordine, sembrava avere anche un faccino da porcella.

Senza indugio, ricordandomi la location indicatami dalla stessa in un precedente colloguio telefonico, mi dirigo sul posto e una volta sotto casa faccio lo gnorri e chiamandola, le accenno che essendoci già sentiti in passato, sapevo dove trovarla e che da lì a qualche minuto avrei provveduto a raggiungerla.

Mi risponde dicendomi di suonare al campanello, indicandomi il numero di interno da contattare.

Così faccio e dopo avere identificato il mio volto attraverso il videocitofono, mi apre il cancello e mi accenna di salire fino al quarto piano usando l’ascensore.

Entro nella palazzina, nuova e pulita.

Non ci sono i soliti odori strani che caratterizzano molti loft occupati da ragazze.

Un cartello all’ingresso, avverte che la zona è sottoposta a videosorveglianza. Poco male, penso, non sto mica facendo una rapina anzi, per come è andata a finire, ho rischiato di subirla io.

Mi infilo nell’ascensore e schiaccio il tasto contrassegnato dal numero quattro.

Ebbene una volta arrivato, le porte si aprono… direttamente nell’appartamento della ragazza. Ci divide solo una porta a vetro che si apre quasi immediatamente.

La prima impressione è buona.

Edry è molto giovane, con i capelli lunghi fino al fondoschiena, un viso un po’ immmaturo e un fisico estremamente tonico. Mi saluta e girandosi mi precede verso il trombatoio.

Come ho accennato prima, la palazzina è nuova e l’appartamento oltre che grande e pulito è molto accogliente e arredato con gusto.

Si entra in un salone dove a destra, vedo una scala, probabilmente un residuo di una ristrutturazione recente piuttosto che una soluzione per creare un locale dal sottotetto.

Non sono ingegnere, ma solo curioso.

L’unica cosa è che mi fa pensare ad un altro scannatoio sotto i miei piedi.

Percorriamo il tratto dalla porta di ingresso alla camera su un parquet tirato a lucido.

La ragazza è in completo intimo color lilla ed essendo davanti a me, mette in mostra con orgoglio la propria mercanzia brasiliana: un culo perfettamente rotondo, tonico e senza un filo di cellulite; soprattutto delle dimensioni che andavo cercando.

Le gambe sono altrettanto scolpite in particolare i muscoli quadricipiti e i polpacci, danno la sensazione di essere stati a lungo allenati con il ballo.

Il ventre è piatto e sul piccolo ombelico, spunta un piercing a “chiodino” con i brillanti.

Fisicamente non c’è che dire.

Il viso lascia un po’ a desiderare anche se detto da uno che gli manca da mettere il pisello nel muro, forse suona un po’ come una contraddizione.

Sulla soglia della camera, mi fa passare davanti, socchiude la porta e qui inizia il nostro dialogo.

BG – …allora tu sei brasiliana?
Edry – Si…

Io mi giro e appoggio i miei occhiali da sole sopra un comodino colorato dove c’è una candela accesa per dare quel minimo di atmosfera alla stanza.

Poi lei tutto di un fiato mi dice:

E – Se vuoi fare una cosa con calma, sono centocinquanta altrimenti cento –

BG – …mo la Madonna… cos’è zi mata? Sei partita dall’alto, vuoi fare la botta grossa allora… non ci siamo bella burdella … poi che cosa vuole dire con calma?

E – con calma… che dura mas…

BG – altrimenti?

E – altrimenti più veloce…

A quel punto, come ho già scritto da qualche altra parte ed a costo di ripetermi non voglio perdere l’occasione per descrivere il mio stato in quel momento, mi sono cadute braccia e maroni. Sono quindi costretto a sedermi su un angolo del letto per cercare un dialogo con questa tipa che mi ha fatto scappare tutte le voglie nonostante le sue grandi qualità estetiche.

BG – tu sai quante sono centocinquanta rose? Lo sai che colleghe tue per quell’importo ti forniscono un full optional per più di un’ora?

Anche se ho utilizzato termini un po’ troppo tecnici, la ragazza sembra avermi capito.

E – Io non guardo a quello che fanno le altre, yo soi giovane e bella…

dice questo passandosi le mani sui fianchi a sottolineare la silouette.

BG – e tu pensi che questo basti?

E – quando ero a Roma esto era un prezzo normale yo lavoravo bene…

BG – ma lascia andare… valà…. è tre mesi che hai l’annucio su internet e non si sente mai parlare di te… mu sta bona…

A quel punto faccio per alzarmi, prendo i miei occhiali e mi avvio verso la porta della camera.

Lei mi guarda e mi dice

E – se vuoi per cinquanta ti faccio un pompino..

Io dandole la schiena, la guardo da sopra la spalla.

BG – valà, fammi scappare da qui pataccona….

Mi accompagna alla porta a vetro, apre, salgo sull’ascensore e me ne vò.

Che altro dire: mi sembra sia più che sufficiente.

Alcune tipe non hanno idea di che cosa voglia dire fare il mestiere. Pensano semplicemente che noi siamo la gallina dalle uova d’oro e che non abbiamo un minimo di ritegno di fronte ad una bella ragazza.

Soprattutto non ha capito nulla perchè in effetti io centocinquanta gliele potevo anche dare, ma avrebbe dovuto fare almeno il lavoro per il quale si è proposta e non il minimo sindacale.

Buona domenica a tutti.

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Varie ed eventuali

Inizio questo nuovo post, premettendo che la mia invettiva con il buon DOB è giunta al termine anche perchè non voglio si trasformi da una semplice relazione delle cronache di questi giorni, in una vera e propria crociata.

Ringrazio sentitamente quegli utenti che si sono esposti in prima persona e che hanno manifestato il proprio pensiero in merito alla questione.
L’opinioni come sempre, sono state prontamente pubblicate nell’area dei commenti.

Volevo solo menzionare il Webmaster del sito il Resto del Carlino che, forse lettore di queste mie pagine, ha colto lo spunto del sondaggio della settimana scorsa, per creare uno spunto operativo al suo giornale.

Lunedì scorso infatti, è stato posto un questionario on line sul sito quotidiano.net, che portava pari pari le stesse domande che ho posto io in quello presente sul blog.

Non sono particolarmente geloso della cosa, ma almeno mi potevano “regalare” un link back al sito.

A parte gli scherzi, mi fa piacere che comunque l’orientamento del pensiero del blog, rispecchi le aspettative dei lettori di una importante testata nazionale.

Dopo questo breve panegirico che chiaramente penso possa interessare a pochi, voglio tornare subito su righe più consoni agli argomenti trattati abitualmente.

Negli ultimi tempi il panorama puttanesco nel riminese ma non solo, è alquanto desolante.

E’ anche vero che le poche loft girl in circolazione, hanno un elevato rapporto rate/prestazione (mentre scrivo questo, mi rendo conto che si potrebbe analizzare la cosa dal punto di vista matematico e creare un r/p ratio che consenta, come il p/e per le azioni, di “oggettivizzare” il voto da dare ad una ragazza).

Devo anche aggiungere che mai come questa estate sono riuscito, passatemi il termine che so non appartenere completamente alle mie abitudini linguistiche, a rompere culi delle più svariate nazionalità.

E per un “dimensionato” come me, la cosa non è da poco.

Che sia questa una tendenza del mercato di riferimento?

Probabilmente le girl stanno iniziando a inserire nel loro carnet di performance, l’anal come servizio standard visto che l’evoluzione della richiesta di questa pratica (la regina che ha dato lustro alla inculata nei film a luci rosse è stata Cicciolina ed è successo ormai vent’anni fa!) ha raggiunto probabilmente i suoi massimi storici.

Scusate se parlo con tanti tecnicismi appartenenti più al linguaggio di un operatore di borsa ma probabilmente sono influenzato dal fatto che in questi giorni, sono strettamente in contatto con il mio consulente finanziario per monitorare i miei investimenti in funzione della situazione dei mercati che a quanto pare stanno passando un periodo di mal di mare.

Per concludere l’articolo di oggi, volevo solo menzionare ancora una volta l’amica Valentina che ieri sera mi ha regalato (anche questo è un bel paradosso visto che il regalo l’ho portato io) un paio di ore ai massimi livelli.

Tempo vissuto come all’interno di un porno da cinque stelle.

Non di quelli Schicchiani dove regnano le carnacciate fra due attori che si vede lontano un kilometro che stanno pensando lei allo stufato sul fuoco e lui ai cerchioni della Porsche nel parcheggio di sotto.

Appartamento pulito, candele accese disposte modello rito massonico e sparse per tutta la stanza. Sottofondo di musica soft e lei…

Ripeto non bellissima di viso ma un corpo eccezionale.

Alta, abbronzata, rossa e perfettamente depilata.

Non è più sicuramente una ragazzina, ma una donna che sa quello che può ottenere, come ottenerlo e soprattutto come fare felice chi va a trovarla speranzoso più che sgombrarsi da una orchite devastante, di creare un ricordo da mantenere e raccontare ad altri.

Due belle ore di sesso intenso, vissuto, caldo e porco.

Non sto a ripetere le sigle perchè è tutto compreso nel regalo pattuito e questa volta ho trovato anche molto coinvolgimento e simpatia nonostante la limitazione al dialogo dettata dalla diversa lingua parlata e dal fatto che tra uno shot e l’altro, avevamo la necessità fisiologica di riprendere il fiato.

Non posso esimermi dal raccontarvi per dare un maggiore risalto alla mia esperienza, che durante l’ultimo atto, mentre la prendevo da dietro, insomma la inculavo per parlare chiaro, si è infilata due dita nella patacca e mentre si sgrillettava ansimando dal piacere, in sottofondo sentivo le mie palle sbattere sulle chiappe e lo sciacquio dei suoi umori mentre aveva l’orgasmo.

Un caso di squirting?

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Perseverare è diabolico

Come avevo promesso nel post precedente, provvedo a pubblicare uno stralcio dell’articolo comparso ieri sul quotidiano Il Resto del Carlino, dove il buon DOB “sfida” il questore di Rimini il quale, senza troppi peli sulla lingua, non gliele manda a dire ma anzi parla come uomo “di strada”, con perfetta conoscenza della dimensione del fenomeno prostituzione.

Don Benzi: “Prostitute, Rimini non fa più scuola”
Il questore: “Non sono schiave, lo fanno per scelta”

Botta e risposta tra il leader dell’Associazione Papa Giovanni XXIII e il questore di Rimini. Secondo don Benzi tutte le ragazze sulla strada sono vittime, ma Pezzano ribatte: “Tutte quelle che fermiamo dicono di farlo spontaneamente”

Rimini, 21 agosto 2007 – “LA RIVIERA è invasa dalle prostitute perchè la Questura ha tradito il ‘modello Rimini’”. La clamorosa dichiarazione è di Don Oreste Benzi. Ieri dopo anni nei quali è stato proprio il sacerdote riminese, leader dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, il primo sponsor della Questura riminese, Benzi ha dichiarato al forum del Carlino Bologna che il questore ha abbassato la guardia dopo 8 anni di fruttuosa lotta alle lucciole. “Io glielo dico al questore — ha affermato don Oreste — che ha tradito il modello Rimini e che la Riviera sta per essere invasa di nuovo. E pensare che il metodo è molto semplice: la ragazza portata in Questura non deve più tornare sulla strada. Un poliziotto si presenta come cliente, sale sull’auto, arriva la Volante e porta la ragazza in Questura. Lì trova noi della Papa Giovanni che iniziamo un dialogo con la ragazza e mettiamo in evidenza tutte le possibilità che dà la legge. La ragazza è completamente manipolata dalla criminalità. Tutte le romene sono seguite a vista dalle maman. Non ce n’è una libera. Quando gli sfruttatori vedono che le ragazze vanno via, vedono che non c’è guadagno e si spostano. Se tutti i questori d’Italia facessero questo lavoro… ma non si vogliono decidere, questo è male. Perchè non hanno coscienza che una donna non è un bestia”.

NON CI STA il questore di Rimini a farsi dipingere come traditore e non crede affatto che tutte le ragazze che stanno sulla strada siano delle schiave. “Noi facciamo servizi antiprostituzione tutte le sere — afferma il questore Antonio Pezzano —. Troviamo sulle strade dalle 20 alle 30 ragazze ogni sera soprattutto nei fine settimana, un po’ di meno nelle altre serate. Andiamo in tutte le zone battute dalle lucciole, soprattutto sulla statale e al mare e ci spingiamo fino a Riccione nella zona delle terme. Ieri sera (nella notte tra domenica e lunedì), ne abbiamo rintracciate 15 e 8 le abbiamo anche multate perchè erano in abiti troppo succinti”.

Poi cosa succede? “Quasi tutte sono romene, cioè comunitarie, se sono senza documenti le portiamo in questura per accertare l’identità. Altro non possiamo fare anche perchè tutte ci hanno dichiarato di farlo spontaneamente. Ho chiesto a una che in passato faceva la badante perchè non tornava a fare il suo lavoro. Lei mi ha risposto che in sei mesi sulla strada si era comprata un appartamento in Romania. Ora aveva intenzione di lavorare altri sei mesi per comprare un altro appartamento e poi dopo forse sarebbe tornata a casa. Mi dispiace dar contro a don Oreste, che è un amico, ma quasi nessuna di queste viene sfruttata. Domani mattina (oggi ndr) lo incontrerò, gli farò presente che la Questura non è mai stata invitata a rendersi partecipe di un progetto dall’associazione“.

L’ATTIVITA’ di contrasto spiega il questore è quotidiana. Fino al 9 luglio erano state accompagnate in questure 500 lucciole (molte ovviamente erano sempre le stesse). Una di esse, Niculina, che ha sposato un italiano, è stata denunciata 100 volte per non aver rispettato il foglio di via. In agosto con le città che si sono vuotate, si è riempita la Riviera. Le lucciole si sono spostate al mare dietro i potenziali clienti.

Le multe fatte in collaborazione con la polizia municipale sono state una settantina, una ventina ai clienti che hanno quasi sempre sborsato subito mille euro per non lasciare tracce e una cinquantina alle lucciole più scostumate. Sono multe da 200 euro che però non pagano mai. Ora la questura ha deciso di notificarle in Romania in modo da far sapere anche al loro Paese il mestiere che fanno in Italia. Si spera che possa funzionare almeno da deterrente.

“IL PROBLEMA della prostituzione riguarda tutto il Paese, non solo Rimini” ci tiene a sottolineare il questore di Rimini. E aggiunge che il contrasto al fenomeno non si è limitato alla strada. “E’ di due settimane fa un’operzione della squadra mobile che ha fatto finire in carcere 14 persone per associazione a delinquere finalizata allo sfruttamente della prostituzione”.

Questo è il link all’articolo in questione.

Ed infine nello spazio alla vostra destra, per intenderci quello dedicato al video del giorno, alcuni amici hanno confezionato una “pubblicità progresso” contro l’OTR (on the roads ndr) da me pienamente approvata e condivisa anche in virtù delle mie, fortunatamente scarse esperienze, tra cui quelle narrate in questo post.

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Fermate quest’uomo!

Ieri mattina, bevendo un caffè al bar, ho buttato un’occhiata sul tavolo dei giornali e ho visto il Resto del Carlino. Non che sia particolarmente amante di questo tipo di quotidiano, piuttosto sgrammaticato e qualunquista ma tant’è che sfogliandolo, mi sono imbattuto in un articolo relativo alla prostituzione nel riminese e ai commenti di un noto personaggio, tal Don Oreste Benzi, già nominato in altri miei articoli in questo blog.

In questa sede, non voglio però commentare il contenuto, anche se mi sono proposto di scrivere la mia opinione in merito. L’attenzione che ho dato all’articolo in questione, mi ha riportato ad una pagina web che ho consultato qualche tempo fa e che mi permetto di pubblicare qui di seguito.

E’ una intervista fra un giornalista e il mitico D.O.B. dove si scambiano botta e risposta relativamente alla proposta di Libero Mancuso di gestire la prostituzione attraverso la creazione di Red Light District.

Vi invito a leggere il contenuto e di fare una riflessione in merito anche ai risultati del precedente sondaggio.

BOLOGNA, 13 AGOSTO 2007 – “La civilissima Bologna non può compiere un atto di degrado simile: tradisce non solo queste donne, ma tutta la sua tradizione di cultura”.

Don Oreste Benzi, fondatore dell’associazione Papa Giovanni XXIII, sacerdote da anni impegnato in strada nella lotta alla prostituzione, insorge contro Libero Mancuso. E ieri mattina, pure in televisione, alla trasmissione di Raiuno ‘A sua immagine’, ha condannato senza appello l’idea dell’assessore di creare strade a luci rosse in città, in periferia, dove concentrare le prostitute.

Don Benzi, come ha reagito a questa proposta?

«Amareggiato, ecco come mi sono sentito. Questo dimostra che anche coloro che hanno autorità non capiscono nulla sulla prostituzione».

Per Mancuso è una soluzione che può aiutare a tenere il fenomeno sotto controllo.

«E’ un’idea orribile. Così si trattano le donne solo come merce da vendere e comprare, vengono ridotte alla pura funzione sessuale per soddisfare maschi deviati».

Però, con le strade a luci rosse, anche i controlli delle diverse forze dell’ordine potrebbero essere concentrati, così come gli aiuti alle prostitute.

«Ma sono schiave in mano al racket. Mancuso dia un’occhiata alla legge 228 del 2003 e scruti bene gli articoli 1, 2 e 3. E’ colpevole di proporre soluzioni per far continuare la schiavitù di queste donne».

Non è esagerato?

«In questi luoghi, si permetterà ai criminali di agire in libertà come vorranno protetti dallo Stato, la tratta non sarà spezzata. Sono tante le cose che Mancuso dovrebbe sapere sulla prostituzione».

Le elenchi.

«Ad esempio che il 90 per cento delle prostitute bianche ‘importate’ in Italia è di nazionalità rumena. Di queste, il 50 per cento è minorenne».

Poi.

«Che il suo progetto è contrario alla convenzione dell’Onu che pure l’Italia ha firmato: la prostituzione non è compatibile con la dignità delle donne».

La lista è lunga…

«Non è finita: Mancuso dovrebbe sapere che è proibito gestire case di tolleranza, che siano al chiuso o all’aperto. Poi che così si rovinano le nuove generazioni».

Come?

«I dieci milioni di uomini che in Italia vanno a prostitute alla fine non sono più capaci di essere padri. Non lo dimentichiamo, i clienti sono i primi sfruttatori».

Il suo giudizio è durissimo.

«Ribadisco, è un’idea orribile. Che non mi sarei mai aspettato arrivasse da una città come Bologna. Una volta la sinistra si rifaceva a Marx dicendo: ‘Proletari unitevi’. Adesso si chiede che tutti insieme si vada a portar via le figlie di questi proletari, per commerciarle. Ma dove sono finiti i rivoluzionari?».

Non considera neanche che con zone a luci rosse il fenomeno potrebbe essere controllato? E’ questo che spinge Mancuso…

«Il male non si regola, ma si elimina, deve essere spazzato via. Sarebbe come proporre di regolare i furti, indicando dove si possono fare o no. Nessuna donna nasce prostituta e Mancuso non deve smettere di lottare contro chi fa diventare le donne prostitute».

Ebbene:

Voi… 56% dei votanti che vogliono i Red Light District…

Voi… 41% dei votanti che volete la liberalizzazione della prostituzione….

Pentitevi peccatori…. pentitevi….

Questo è il link all’articolo in questione

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La domanda della settimana


Questa volta, l’intento è di esplorare la fase di scelta della “preda”, compreso il primo contatto telefonico.

Il questionario si propone di individuare quali sono gli elementi che determinano i la scelta di una girl da parte di un punter che, come abbiamo verificato finora, ha consapevolezza del mondo all’interno del quale si muove.

Come nel caso precedente, è importante la massima obbiettività nell’espressione della propria preferenza; questo proprio per creare un profilo che sia il più possibile attinente alla realtà.

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I risultati del sondaggio


Questa mattina ho chiuso il primo sondaggio presente sul blog Puttane e Puttanieri.

L’obbiettivo di questi mini pool è quello di delineare l’identikit del puttaniere italiano del terzo millennio, ovvero l’individuazione alcune piccole indicazioni per verificare le assonanze fra i vari utenti dei servizi sessuali a pagamento.

Questo, non tanto per quanto riguarda l’aspetto fisico, quanto più per avere un orientamento globale sui gusti, sul modo di pensare e di vivere di una parte di popolazione che da metà del secolo scorso in avanti, ha dovuto nascondere la propria passione per la “passera a pagamento” ma che con l’avvento delle nuove tecnologie, sta riscoprendo una nuova giovinezza.

La domanda oggetto dell’indagine, riguardava il pensiero dei punter rispetto alla gestione del “problema” prostituzione.

Come prima risposta, veniva indicata l’attuale regolamentazione e un rispettoso 3% di popolazione ha risposto positivamente a questa definizione.

La seconda, che era provocatoriamente restrittiva, manifestava la volontà di proibire completamente il fenomeno e di aumentare sensibilmente le sanzioni a carico di fornitori e clienti. A questo parametro, non corrisponde nessun votante.

Il terzo punto invece, faceva riferimento ad un concetto di liberalizzazione, dove lo Stato prende atto dell’esistenza della prostituzione e ne consente il libero esercizio. Attenzione però perché qui c’è la prima importante concentrazione di voti con un buon 41% che si dice favorevole a questa opzione.

Infine, la proposta di creare red light district sul modello olandese, ha raccolto la maggioranza delle adesioni con il 56% delle preferenze di votanti.

Emerge un quadro generale di un punter costretto dalla legislazione vigente a comportarsi come un “ladro” nei confronti di un fenomeno antico e radicato nelle abitudini umane sin dall’alba dei tempi. Si sottolinea l’emarginazione nella quale vive chi offre e chi beneficia dei servizi sessuali a pagamento oltre alla necessità di aumentare il grado di sicurezza nel settore.

Il primo elemento del nostro 21st Century Punter è quindi positivo ovvero quello di una generalizzata consapevolezza del proprio ruolo all’interno della società.

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Ferie finite?


Le vacanze estive hanno raggiunto l’apice e, passato ferragosto stanno per terminare.

Fortunatamente le belle giornate si susseguono a ritmo incessante ed è un vero piacere potere godere per gran parte dell’anno, di un clima così favorevole.

Questo soprattutto detto da chi, come me, vive in una città turistica, dove il mare e la spiaggia, sono sempre stati punti di forza.

Fino a qualche annetto fa, la riviera adriatica, era un vero e proprio centro di concentrazione di basagna.

La figura che ha tratto maggior vantaggio dal passaggio della pelosa è sicuramente il gallo.

Il gallo riminese, un tempo chiamato anche pataca (termine questo che ha assunto un diverso significato negli anni, arrivando ad indicare la figura dello sprovveduto di turno), probabilmente sta morendo.

Esiste ancora, ma negli anni si è trasformato.

Una volta bazzicava davanti alle discoteche del Viale Vespucci piuttosto che del Regina Elena o Margherita, armato di un mazzo di biglietti e di una buona dose di faccia da culo.

Attirava come il miele fa con le api, le ragazze provenienti dal nord Europa.

Il più noto di tutti era Zanza che rappresentava una vera e propria icona, circondato da un’aura misteriosa di leggende e racconti.

Era lui il trombatore, quello che non se ne faceva scappare neppure una. Quello che addirittura spingeva i tour operator ad organizzare viaggi da Svezia e Finlandia con l’obbiettivo di visitare il disco club “Blow Up”, del quale è stato per tanti anni prima PR e successivamente socio.

E oggi invece?

Dove è finto il gallo romagnolo, lo sburone, il cargadore?

Forse è un lettore di queste pagine?

Girando per le strade affollate di questi giorni, viene da pensare che il mito non può che essersi trasformato in puttaniere.

In una società dove tutto ha un prezzo, non esiste donna che non possa essere conquistata comodamente con un semplice mazzo di ro$e.

Auguro a tutti un buon rientro.

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