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Se è vero, sono proprio degli stupidi

Non mi piace dare dello stupido a qualcuno, ma in questo caso non mi posso esimere dal segnalare che un’altro condominio o meglio questa volta un affittacamere di via Cariddi a Rimini, è stato “sospeso” nei giorni scorsi dai CC del comando di Rimini.

La notizia mi dicono sia stata pubblicata anche sulla stampa locale che a quanto pare non ha dato neppure la giusta importanza alla cosa visto che praticamente l’articolo è passato quasi inosservato. Le informazioni mi sono giunte da ragazze che hanno provveduto a ritornare alla loro location iniziale, contattandomi per sospendere l’annuncio sul sito internet Dame di Compagnia.

La cosa che mi lascia perplesso è il fatto che lo stabile utilizzato ad affittacamere e nel quale erano presenti anche “belle di giorno e di notte”, appartiene alla stessa famiglia interessata dai provvedimenti conseguenza di un precedente blitz avvenuto alla fine di giugno in un altro puttanodromo nella stessa via ma al numero 3.

Il reato probabilmente è lo stesso ovvero, al di là della professione esercitata dalle inquiline, il sequestro è scattato per un reato amministrativo ovvero tutte, dico tutte le occupanti non erano registrate e senza contratto di locazione depositato così come vuole la legge.

Ora, nel primo caso il rischio probabilmente è valsa la candela visto che facendo una botta di conti e tolte le spese legali nonchè la multa, il guadagno è stato notevole visto che l’attività truffaldina ai danni dell’Ufficio delle Entrate è stata perpetrata per diversi anni e il numero di appartamenti era notevole così come la cifra mensile richiesta alle inquiline.

Ma per quello che riguarda lo squallido affittacamere… ma non potevano fermarsi prima, cercare di fare passare almeno la stagione estiva dove notoriamente determinate attività sono maggiormente sotto la lente d’ingrandimento soprattutto in quella zona a forte caratterizzazione turistica?

Per carità, ripeto, non voglio fare il processo a nessuno in quanto i comportamenti delle persone vanno sempre contestualizzati e probabilmente se i titolari hanno agito in questo modo è perchè spinti da cause di forza maggiore… almeno spero, altrimenti che cazzoni!

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…ci siamo quasi

A questa tarda ora della sera, solo per dirvi che la stesura della sospirata parte finale del racconto, è in dirittura di arrivo. Prometto che questa è l’ultima volta che vi faccio patire in questo modo e a mia discolpa vi segnalo che il 2007 si è chiuso all’insegna di un intenso lavoro così come l’inizio del 2008.

Una volta pubblicato, il blog sarà reso più leggero, riportando solo racconti interi e recensioni dei miei incontri con le belle della riviera e non. Anche perchè ultimamente ce n’è veramente tanto da raccontare, tempo permettendo. Quindi ancora un po’ di pazienza e a presto!

 TBG

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Perseverare è diabolico

Come avevo promesso nel post precedente, provvedo a pubblicare uno stralcio dell’articolo comparso ieri sul quotidiano Il Resto del Carlino, dove il buon DOB “sfida” il questore di Rimini il quale, senza troppi peli sulla lingua, non gliele manda a dire ma anzi parla come uomo “di strada”, con perfetta conoscenza della dimensione del fenomeno prostituzione.

Don Benzi: “Prostitute, Rimini non fa più scuola”
Il questore: “Non sono schiave, lo fanno per scelta”

Botta e risposta tra il leader dell’Associazione Papa Giovanni XXIII e il questore di Rimini. Secondo don Benzi tutte le ragazze sulla strada sono vittime, ma Pezzano ribatte: “Tutte quelle che fermiamo dicono di farlo spontaneamente”

Rimini, 21 agosto 2007 – “LA RIVIERA è invasa dalle prostitute perchè la Questura ha tradito il ‘modello Rimini’”. La clamorosa dichiarazione è di Don Oreste Benzi. Ieri dopo anni nei quali è stato proprio il sacerdote riminese, leader dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, il primo sponsor della Questura riminese, Benzi ha dichiarato al forum del Carlino Bologna che il questore ha abbassato la guardia dopo 8 anni di fruttuosa lotta alle lucciole. “Io glielo dico al questore — ha affermato don Oreste — che ha tradito il modello Rimini e che la Riviera sta per essere invasa di nuovo. E pensare che il metodo è molto semplice: la ragazza portata in Questura non deve più tornare sulla strada. Un poliziotto si presenta come cliente, sale sull’auto, arriva la Volante e porta la ragazza in Questura. Lì trova noi della Papa Giovanni che iniziamo un dialogo con la ragazza e mettiamo in evidenza tutte le possibilità che dà la legge. La ragazza è completamente manipolata dalla criminalità. Tutte le romene sono seguite a vista dalle maman. Non ce n’è una libera. Quando gli sfruttatori vedono che le ragazze vanno via, vedono che non c’è guadagno e si spostano. Se tutti i questori d’Italia facessero questo lavoro… ma non si vogliono decidere, questo è male. Perchè non hanno coscienza che una donna non è un bestia”.

NON CI STA il questore di Rimini a farsi dipingere come traditore e non crede affatto che tutte le ragazze che stanno sulla strada siano delle schiave. “Noi facciamo servizi antiprostituzione tutte le sere — afferma il questore Antonio Pezzano —. Troviamo sulle strade dalle 20 alle 30 ragazze ogni sera soprattutto nei fine settimana, un po’ di meno nelle altre serate. Andiamo in tutte le zone battute dalle lucciole, soprattutto sulla statale e al mare e ci spingiamo fino a Riccione nella zona delle terme. Ieri sera (nella notte tra domenica e lunedì), ne abbiamo rintracciate 15 e 8 le abbiamo anche multate perchè erano in abiti troppo succinti”.

Poi cosa succede? “Quasi tutte sono romene, cioè comunitarie, se sono senza documenti le portiamo in questura per accertare l’identità. Altro non possiamo fare anche perchè tutte ci hanno dichiarato di farlo spontaneamente. Ho chiesto a una che in passato faceva la badante perchè non tornava a fare il suo lavoro. Lei mi ha risposto che in sei mesi sulla strada si era comprata un appartamento in Romania. Ora aveva intenzione di lavorare altri sei mesi per comprare un altro appartamento e poi dopo forse sarebbe tornata a casa. Mi dispiace dar contro a don Oreste, che è un amico, ma quasi nessuna di queste viene sfruttata. Domani mattina (oggi ndr) lo incontrerò, gli farò presente che la Questura non è mai stata invitata a rendersi partecipe di un progetto dall’associazione“.

L’ATTIVITA’ di contrasto spiega il questore è quotidiana. Fino al 9 luglio erano state accompagnate in questure 500 lucciole (molte ovviamente erano sempre le stesse). Una di esse, Niculina, che ha sposato un italiano, è stata denunciata 100 volte per non aver rispettato il foglio di via. In agosto con le città che si sono vuotate, si è riempita la Riviera. Le lucciole si sono spostate al mare dietro i potenziali clienti.

Le multe fatte in collaborazione con la polizia municipale sono state una settantina, una ventina ai clienti che hanno quasi sempre sborsato subito mille euro per non lasciare tracce e una cinquantina alle lucciole più scostumate. Sono multe da 200 euro che però non pagano mai. Ora la questura ha deciso di notificarle in Romania in modo da far sapere anche al loro Paese il mestiere che fanno in Italia. Si spera che possa funzionare almeno da deterrente.

“IL PROBLEMA della prostituzione riguarda tutto il Paese, non solo Rimini” ci tiene a sottolineare il questore di Rimini. E aggiunge che il contrasto al fenomeno non si è limitato alla strada. “E’ di due settimane fa un’operzione della squadra mobile che ha fatto finire in carcere 14 persone per associazione a delinquere finalizata allo sfruttamente della prostituzione”.

Questo è il link all’articolo in questione.

Ed infine nello spazio alla vostra destra, per intenderci quello dedicato al video del giorno, alcuni amici hanno confezionato una “pubblicità progresso” contro l’OTR (on the roads ndr) da me pienamente approvata e condivisa anche in virtù delle mie, fortunatamente scarse esperienze, tra cui quelle narrate in questo post.

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Giù, giù… sempre più giù!

IL RE SCENDE IN CAMPO

Corona fa un calendario nudo
e medita di entrare in politica

Il fotografo dei vip potrebbe candidarsi alle prossime elezioni. Il suo programma? Sì alle case chiuse, al matrimonio gay e alla prostituzione. Intanto è stato scelto da ‘Maxim’ per posare nudo

Roma, 4 luglio 2007 – Dopo le dichiarazioni fatte al programma ‘Matrix’, Corona torna a parlare di una sua possibile candidatura in politica. Questa volta il fotografo dei vip, rivela al settimanale ‘Gente’ in edicola domani di aver incontrato il segretario nazionale del movimento Rifondazione Socialista, Giuseppe Graziani, ex segretario napoletano del Nuovo Psi.

E potrebbe anche candidarsi alle prossime elezioni con un programma davvero liberale: “Sì ai Dico, sì ai matrimoni gay, liberalizzazione delle droghe leggere, liberalizzazione della prostituzione, riapertura della case chiuse”. Fabrizio non si risparmia una pungente critica sui magistrati: “Credo che i magistrati che sbagliano debbano essere sanzionati”.

Infine Corona parla del carcere: “Un posto terribile, dove le condizioni igieniche sono disastrose” e delle intercettazioni telefoniche ”Di me hanno pubblicato cose che con l’inchiesta non c’entravano nulla”.
Ormai il processo è vicino e lui è sicuro che dimostrerà la sua innocenza. In ogni caso, afferma, avrà per due mesi una visibilità enorme.

Questo è il link alla notizia.

Bella roba eh…

Ed il bello che sta utilizzando i nostri soldi per farsi pubblicità!
Vabbè che con i parrucconi che ci sono al governo, una bella corona ci starebbe solo bene.

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Il grande fratello ci osserva!

Non è che l’attività di putantourer viva un bel periodo!
Leggete questo articolo, soprattutto quando si riferisce ad una zona della quale ho parlato qualche posta fa….

CESENATICO – Si è conclusa in Toscana con l’arresto del 28enne di nazionalità rumena Alex Octavian Sabau e del connazionale 31enne Mihai Marian Suciu, incriminati con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, l’operazione ”Nicu” avviata la scorsa estate dalla Questura di Forlì e coordinata da Calogero Germanà, che ha portato all’arresto di altri otto connazionali anche per furto in aziende.

Nei guai in precedenza finirono Dorinel Pintilie, George Chifu, George Adrian Oprea, Minaita Razvan, Ionel Tofan, Georgescu Viorel Sorin, Nicoleta Cupcea e Gianluca Verdecchia.

Il primo intervento della Polizia si verificò in un condominio di via Raffaello a Valverde, abitualmente frequentato da clienti di prostitute reclutate dall’est europeo, nella fattispecie dalla Romania. Nel corso della retata fu scoperto anche un furgone carico di refurtiva rubata in negozi e ditte marchigiane.

Questo è il link alla notizia

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Questa volta la testa è a sinistra.

SÌ ALLA REGOLAMENTAZIONE.
APPLICARE LA LEGGE CONTRO LO SFRUTTAMENTO .
GRILLINI, VATICANO E PROSTITUZIONE: SBAGLIATE IPOTESI REPRESSIONE CLIENTI

(19/06/2007) – Come primo firmatario della proposta di legge “Norme in materia di prostituzione”, la 2229, sulla regolamentazione della prostituzione ritengo sia profondamente sbagliata la proposta vaticana che invoca il codice penale per i clienti delle prostitute.

La repressione della prostituzione a suon di articoli del codice penale è storicamente fallimentare.

Fermo restando quindi, la necessità e l’urgenza di una lotta severa allo sfruttamento, alla tratta e allo schiavismo di prostitute e prostituti, extracomunitari e non, esistono già abbondanti strumenti legislativi che vanno semplicemente applicati e la mia proposta aggrava la repressione nei confronti della prostituzione e della tratta delle schiave, i rapporti tra adulti consenzienti devono stare fuori dall’intervento dello Stato ed anche dal giudizio morale.

In un moderno Stato liberale, quando la prostituzione è una scelta legittima, la prostituzione può essere regolamentate e non repressa perché ciò che avviene nella vita privata senza violare la legge non dovrebbe essere oggetto di alcun intervento normativo.

La mia legge chiede il riconoscimento della dignità della persona che si prostituisce e della sua salute, e la regolamentazione dell’esercizio della prostituzione con la “zonizzazione”, e cioè l’individuazione nelle città di zone ove sia consentito l’esercizio della prostituzione senza fastidio per la popolazione residente, e propone l’innovazione della legge Merlin.

Il Vaticano, invece di invocare la repressione, dovrebbe interrogarsi sulle sue responsabilità, per quanto riguarda la propaganda sessuofoba che ha impedito la diffusione del preservativo nella lotta alle malattie a trasmissione sessuale e continua ad impedire quell’informazione sessuale nelle scuole, che garantirebbe una vera e autentica libertà sessuale. Non è con la repressione che si affronta un problema così delicato, ma semmai, con maggiori dosi di libertà e di consapevolezza in materia sessuale.

On. Franco Grillini – Sinistra democratica.

Questo è il LINK alla notizia.

Finalmente qualcuno che usa la testa non solo per appoggiarci sopra il cappello!

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Quando si dice: CATTOCOMUNISTA

Prostituzione: sit-in cattolici e comunisti a Padova

venerdì 15 giugno 2007 17:36

Manifestazione cotnro la prostituzione questa sera all’Arcella a Padova. Ad organizzare l’iniziativa l’associazione Papa Giovanni XXIII guidata da don Oreste Benzi. Alle 20,30 nel santuario di Sant’Antonio in viale Arcella è previsto un incontro pubblico con lo stesso don Benzi. Sono stati invitati il Sindaco, il questore e il dirigente della squadra mobile per dare la loro testimonianza sul fenomeno. Alle 21,30 vi sarà una fiaccolata lungo le vie del quartiere. Secondo l’associazione Papa Giovanni sulle strade di Padova vi sono ogni giorno circa 200 prostitute e il 40% sono minorenni. In maggioranza vengono da paesi dell’Est europeo.

Questo è il link alla notizia.

Che dire…

Io sinceramente non ce l’ho con il buon Benzi.

Penso che sia una brava persona e che meglio di così non possa fare.

Penso anche che se non avesse fatto il prete, sarebbe stato un ottimo puttaniere.

Buon fine settimana a tutti!

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La Romagna fa scuola in tema di putan-business!

Maitresse incassava 30000 euro al mese

I carabinieri del nucleo operativo hanno arrestato una 67enne sospettata d’essere a capodi un giro di prostitute d’alto bordo.
Prostituzione d’alto bordo, in apparenza distante da quella di strada, che permetteva ad una donna di guadagnare cifre enormi. Una vicenda scoperta dai carabinieri del Nucleo Operativo di via in Selci, che in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, hanno arrestato una donna di 67 anni di origine romagnola e residente da molti anni in un lussuoso appartamento nel centro di Roma, ritenuta responsabile di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Squillo d’alto bordoSecondo le indagini dei militari, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, la donna gestiva un giro di ragazze prevalentemente dell’ Est che garantiva un volume di affari di 30 mila euro mensili. La donna arrestata, ricevute le richieste da parte di facoltosi clienti romani, disposti a pagare per ogni prestazione somme comprese tra i trecento ed i mille euro, inviava le ragazze a domicilio oppure organizzava incontri in tre prestigiosi appartamenti, ubicati nei quartieri Parioli, Salario e nei pressi di Fontana di Trevi. Le ragazze dovevano consegnare alla tenutaria, oltre a 250 euro mensili per l’affitto dell’appartamento, anche la metà del compenso per la prestazione eseguita. Gli appartamenti dove le ragazze alloggiavano, e in alcuni casi eseguivano le prestazioni, sono stati sequestrati insieme con documentazione attestante movimenti di denaro effettuati dalla donna in varie banche. I carabinieri hanno anche sequestrato 32 telefoni cellulari utilizzati per ricevere le richieste e coordinare le ragazze. La donna è stata portata in carcere.Problema marciapiedeSe l’indagine sulle squillo si è conclusa con l’individuazione della presunta maitresse, sui marciapiedi romani rimangono centinaia di ragazze, molte delle quali minorenni. Qualche giorno fa il ministro dell’Interno Giuliano Amato aveva dichiarato di andare proponendo da tempo il divieto della prostituzione in strada. Una soluzione indicata anche dal prefetto di Roma Achille Serra, e ribadita in aprile alla presentazione del rapporto sullo stato della sicurezza in pronvincia di Roma: in quell’occasione Serra aveva anche detto che “le telecamere non bastano, ci vuole un quartiere dedicato”
.

Ansa,City

Clicca QUI per leggere l’articolo

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Amato? Sì, ma da chi?

6 giugno 2007

Amato: «Reato la prostituzione su strada. Punire i clienti»

Considerare reato la prostituzione su strada e punire anche i clienti. È quanto auspica il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, rispondendo in web conference alle domande dei cittadini. «Sto proponendo da settimane – ha spiegato Amato – ma senza grandi esiti positivi, di seguire l’esempio svedese e proibire la prostituzione in strada, il che consentirebbe alle forze dell’ordine di agire più efficacemente. Sappiamo – ha sottolineato – che si possono fare retate in strada e poi tutto ritorna come prima. Con la legislazione attuale si ripulisce una notte e tre notti dopo siamo punto e a capo».

«Io – ha proseguito – non mi illudo così di eliminare la prostituzione, ma credo sia possibile toglierla dalla strada, riducendo in questo l’impatto della criminalità sullo sfruttamento delle ragazze». Ovviamente, ha osservato, «ciò significa che occorre prevedere che ci sia un reato cui sarebbe partecipe quel porcaccione del cliente, nei confronti della cui privacy non ho alcuna sensibilità».

link dell’articolo

…intanto “porcaccione” ci sarà lui….

e i reati di maialaggine non sono quelli dei presunti puttanieri nelle strade italiane, ma i furti a carico dei pensionati e delle vecchiette perpetrati quotidianamente dallo Stato, soprattutto in un periodo di dichiarazione dei redditi come questo.

Per quello che riguarda “la privacy”: caro Amato, che a quanto pare da come parla non lo è poi così tanto, spera solo di non essere mai preso con le mani nella marmellata…

‘fanculo i cattocomunisti (anche se gli altri non sono da meno)

Viva Sircana!

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OKKIO al vigile!

Credo di fare cosa gradita a tutti nell’informarVi che nell’ambito della operazione “Passere pulite” nel week end scorso è successo quanto segue :

“RIMINI – Sono quattro gli automobilisti multati lo scorso fine settimana dagli agenti della Polizia Municipale impegnati nel servizio anti-prostituzione nel Comune di Rimini.

Nel mirino sono finiti un marocchino di 28 anni, due riminesi di 32 ed un riccionese di 58 che saranno costretti, come i sei già colpiti le scorse settimane, a pagare una sanzione di 1.000 euro.

Multate di 200 euro anche due prostitute di 22 e 23 anni perchè indossavano ”abiti indecenti”.

Intanto le lucciole, per eludere i controlli, stanno cominciando a distribuire ai clienti abituali dei biglietti da visita in modo tale da stabilire un incontro in un luogo ‘’sicuro”, lontano da occhi indiscreti e soprattutto lontano dai Vigili impegnati nel servizio anti-prostituzione.”

La notizia è stata reperita dal seguente ARTICOLO

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